Coltivarlo è facile, basta prendere una pala (così si chiama la sua foglia) e conficcarla per metà nel terreno. Poi farà tutto da solo. Il fico d’India (Opuntia ficus-indica) non è una pianta per tutti i palati e neppure per tutti gli orti. Le sue spine fanno di tutto per rendere il suo frutto poco simpatico e inaccessibile. Tuttavia la sua bellezza è indiscutibile e una volta che avremo preso confidenza con il suo sapore inconsueto e dolciastro, difficilmente riusciremo a farne a meno.
POSIZIONE E TERRENO
Dovremo piantare il fico d’India in una zona del giardino poco frequentata, dove si passa raramente per evitare contatti ravvicinati con le sue spine. Per una volta non dovremo preoccuparci della qualità del terreno, se è arido, sassoso e poco fertile al fico d’India non importa un ‘fico secco’, perché si adatterà ugualmente e produrrà generosamente i suoi frutti ambrati, dolci e succosi.


Può sembrare strano seminare i piselli in novembre, eppure se abbiamo un terreno climaticamente ben esposto, ben drenato e arieggiato, possiamo provarci. E sarà una grande soddisfazione agli inizi della primavera raccogliere piselli teneri, mentre i nostri vicini li avranno appena seminati. 