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Salve,
ho appena seminato in campo le zucche, Moscate di Provenza, ma mi hanno detto che bisogna difendersi dalle formiche.
Vorrei sapere che prodotto utilizzare e quando; e’ vero poi che bisogna aspettare che nasca la piantina?
Attendo una risposta.
Grazie.
(Giovanni Cosentino – Catania)

Risposta

Salve Giovanni,
il metodo più sicuro e biologico per impedire che le formiche ti portano via il seme dalla terra è quello di accelerare i tempi di germinazione del seme stesso che, una volta diventato piantina non potrà essere più asportato dalla terra.
La cosa migliore da fare quindi è quella di far germinare il seme in serra – nei vasetti di torba per esempio – e poi mettere a terra la piantina già nata.
Non ti consiglio per questo di utilizzare alcun tipo di veleno o antiparassitario per scoraggiare le formiche… importanti per l’ecosistema!
Salute e buon orto.

La lenticchia (Lens culinaris) è povera e ricca allo stesso tempo. Povera in quanto si accontenta di terreni non troppo fertili: pensate che fino poco tempo fa era molto coltivata nei terreni più poveri e marginali delle Alpi e dell’Appennino. E viene considerata da sempre la ‘carne dei poveri’, ma proprio perché è ricchissima di sali minerali, vitamine e fibre. Un piatto di lenticchie possono permetterselo tutti, principi e straccioni, e rappresenta un pasto completo a basso costo. Ma le curiosità in fatto di lenticchie non sono finite: sembra che siano il legume più antico coltivato dall’uomo e le prime tracce della loro esistenza risalgono al 7000 a.C. Ora è mai possibile che negli anni duemila non vengano coltivate nel nostro orto?

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Salve,
mi piacciono tanto i fagiolini “mangiatutto” nani, la mia domanda è questa:
il faggiolino nano “mangia tutto” dopo seminati si possono annaffiare prima che nascano?
Grazie
(Vincenzo)

Risposta

Ciao Vincenzo,
buoni si i fagiolini mangiatutto!
Certo che li devi irrigare, altrimenti non nascono…ma con giudizio però, senza farli marcire a terra prima che germoglino, basta che la terra sia un po’ umida e vedrai che non ci metteranno molto a crescere.
Salute e buoni fagiolini.

FagiolinoIl fagiolino nano è una delle tante semine da effettuare a fine aprile, quando le temperature tendono a stabilizzarsi. Le loro dimensioni contenute li rendono adatti ai piccoli spazi o alla coltivazione in vaso. Possiamo divertirci coltivando varietà di colore diverso e scegliere tra il verde, il giallo o il viola e talvolta possiamo trovarne anche di variegati come il Bobis d’Albenga!

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Piselli vasoPerché privarsi della freschezza e la dolcezza di un pisello appena colto se non abbiamo un orto! Il pisello (Pisum sativum) può essere coltivato facilmente anche in vaso. Potremo scegliere di seminare il pisello mangiatutto, detto anche taccola, oppure il pisello rampicante, ma in questo caso dovremo disporre di un po’ più di spazio e magari di un muro dove appoggiare il sostegno a cui fare aggrappare la pianta.

Vaso o contenitore – Per il pisello mangiatutto sarà sufficiente un vaso largo 35 cm, dove coltivare almeno 4 piantine. Questa varietà darà un raccolto più soddisfacente sul balcone, perché potendo mangiare tutto, buccia compresa, ha una resa decisamente migliore rispetto al normale pisello.

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Salve,
sono alla mia seconda stagione da ortista, vorrei seminare del finocchietto, come devo fare e quando?
Grazie
(Mike)

Ciao Mike,
tu vuoi coltivare il finocchio per la produzione di foglia fresca, giusto?
Per questo ti consiglio di mettere a dimora direttamente in pieno campo i semi del finocchietto. Allestisci per questo un piccolo solco di 3 – 5 cm di profondità e distribuisci i semi non troppo fitti, ricopri leggermente con la terra, in attesa della germinazione irriga delicatamente senza sconvolgere i semi messi a dimora.
Quando le piantine avranno raggiunto un’altezza di 5-10 cm, se troppo fitte, bisogna che tu le diradi – estirpandole – lasciando una distanza fra loro di 15-20 cm.
Riguardo all’epoca di semina adesso – in primavera – puoi coltivare le varietà a produzione estiva: es var. “Mantovano” o var. “Bianco lento”.
Mike, aspettiamo di sapere i risultati!
Salute e buon orto!

Foto 1Cosa c’è di meglio di qualche foglia di rucola o rughetta (voi come la chiamate?) appena colta per accompagnare un carpaccio, un po’ di parmigiano o semplicemente da condire con un filo di olio?

Per poter godere di questo privilegio non occorre per forza avere un orto, ma sarà sufficiente un vaso anche di soli 15 cm (ma in 40 cm avremo ovviamente un raccolto più soddisfacente) e posizionarlo a mezzo sole, che significa qualche ora di sole al giorno, perché le fresche foglioline di rucola non amano ‘cuocere’ prima di finire in pentola!

Ma prima di iniziare a parlare di semine e coltivazione occorre dire che esistono due varietà di rucola: la rucola coltivata (Eruca sativa) e la rucola selvatica (Diplotaxis tenuifolia).

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Il granoturco o mais (Zea mays) è un po’ la sentinella dell’orto, sia per altezza che per presenza: armoniosa e austera al tempo stesso. In termini di progettazione direi che è, insieme al girasole, il vegetale che dà verticalità e colore all’orto. In termini di consumo poi è fantastico! Potere assaporare le proprie pannocchie fresche è veramente una soddisfazione impagabile.

ScorzonerabiancaProprio quando ormai sono convinta di avere parlato di tutti gli ortaggi, ecco che ne spunta subito uno nuovo! Questa volta si tratta della scorzonera (Tragopogon hispanica), chiamata anche ‘asparago d’inverno’, e scorzobianca (Tragopogon porrofolius), chiamata anche scorzonera bianca. Non è un gioco di parole, tranquilli! Sono davvero due ortaggi da radice che raramente si trovano all’interno dei supermercati, diciamo che sono un po’ più ‘ricercati’ e forse anche un po’ ingiustamente dimenticati. Eppure hanno radici gustose e sono facili da coltivare e mentre la scorzonera ha un delicato sapore di noci, la scorzobianca ricorda vagamente quello delle ostriche.

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Foto 2Abbiamo visto come coltivare il cavolo cappuccio e abbiamo visto come sia possibile seminarlo da gennaio a settembre a seconda del periodo di raccolta o della varietà prescelta. Perché ci sono cavoli cappucci che potremo raccogliere in estate o in autunno, altri che potremo raccogliere in inverno e altri ancora che potremo raccogliere la primavera successiva!

E proprio di questo vogliamo parlare oggi, per aiutarvi nella scelta delle varietà più giusta.

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