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Se il prezzemolo è ovunque ci sarà un motivo. Non è perché è invadente, ma piuttosto perché è prestante. Mi spiace che venga scomodato per definire quelle persone un po’ petulanti che stanno sempre tra i piedi. Se il prezzemolo ha una colpa è quella di essere sempre disponibile e sempre pronto a tutti gli usi. Sono migliaia le ricette che ne prevedono l’utilizzo: tritato, intero, crudo o cotto è sempre pronto ad  arricchire ogni piatto e quando non viene inserito dentro alla pietanza, viene messo sopra come colorita guarnizione. Estate ed inverno è sempre lì e quando non si può coltivare fuori lo si coltiva in casa. Quindi è solo la sua eccessiva disponibilità a renderlo un po’ banale e onnipresente.

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Buongiorno, aiuto sono un po’ confusa. Vorrei piantare le verdure estive, ma non so come regolarmi con la luna. Chiedendo in giro c è chi mi dice di seminare con luna crescente di aprile, chi mi dice con luna calante, cosa faccio? Non so a chi credere. Grazie!

( Teodora )

Risposta

Ciao Teodora, ti capisco sulla luna ognuno dice la sua ed è facile andare in confusione! Per iniziare ti consiglio di leggerti due articoli che abbiamo già scritto su questo argomento: il primo riguarda il riconoscimento delle fasi lunari, il secondo cerca di spiegare, in modo molto semplice, perché la luna influenza le piante. Ma per aiutarti maggiormente posso aggiungere che a maggio in luna crescente puoi seminare fagioli, fagiolini, zucchine, pomodoro e melone, mentre in luna calante patata, carota, bietola, sedano, lattughe, scarola, porro e spinacio estivo. Anche per il trapianto, ovvero mettere a dimora le piccole piante che hai acquistato in vivaio, vale lo stesso criterio. Ricorda che seminare a dimora significa seminare direttamente nel luogo dove la pianta crescerà e svilupperà. Il momento migliore per seminare il prezzemolo sono i due giorni che precedono la luna piena, mentre per quanto riguarda il basilico i pareri sono discordi, c’è chi dice che se lo semini in luna crescente l’aroma sarà migliore e chi invece preferisce la luna calante perché così non fiorirà subito. Personalmente per il basilico non ho mai fatto troppo attenzione alla luna, ma la prossima volta ne semino un po’ in luna calante e un po’ in luna crescente, per poi vedere la differenza…Che dici può essere un’idea? E se hai ancora qualche dubbio lunare ti consiglio di visitare Almanacco Barbanera, ha una buona sezione dedicata all’orto e al giardino.

La batata (Ipomea batatas) nonostante il nome ricordi quello della patata (a dire il vero sembra lo stesso nome pronunciato da una persona raffreddata) ha con questa ben poche cose in comune; tanto per iniziare appartiene a una famiglia diversa, questa è infatti una convolvulacea, inoltre é più dolce  e leggermente più calorica. La batata, o patata americana o patata dolce, ha dei rizotuberi commestibili molto buoni, dolci e ricchi di amido, da cucinare bolliti, fritti o arrosto.

Rispetto alla patata richiede temperature più elevate per la coltivazione (15° per la germinazione e 20° per lo sviluppo), possiede steli rampicanti o striscianti lunghi anche tre metri, che danno dei bei fiori a campanula.

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Vorrei sapere qual è l’ ora del giorno migliore per seminare gli ortaggi.

Grazie

( Mauro )

Risposta

Caro Mauro, l’ora migliore per seminare gli ortaggi è la sera, nel tardo pomeriggio, perché le piante possono approfittare dell’umidità notturna e ‘godersi’ con tutta calma l’acqua che gli hai somministrato dopo la semina o il trapianto. Anche la mattina presto può andare bene, ma la pianta ha meno ore a disposizione prima che arrivi il sole ad asciugare il suolo. L’importante è evitare le ore più calde.

Il semenzaio è pronto e il terriccio pure. Cosa fare adesso per non sbagliare la semina e compromettere la nascita del tanto agognato germoglio?

Procediamo così:

1. Riempiamo il contenitore con il terriccio fino a circa un cm dal bordo. Se fosse troppo polveroso possiamo prima inumidirlo un poco, soltanto un poco mi raccomando, perchè non deve assolutamente compattarsi.

2. A questo punto occorre tracciare dei piccoli solchi con un coltello o praticare dei fori con uno stuzzicadenti, dove deporremo i semi. La distanza fra un seme e l’altro varierà se la pianta neonata sarà spostata dal semenzaio in un vaso più grande o se invece si svilupperà direttamente nel contenitore di semina, in quel caso avrà bisogno di maggiore spazio e posizioneremo i semi alla distanza richiesta dalla varietà dell’ortaggio. (ravanello ogni 5 cm, carota ogni 8 cm, lattuga ogni 15 cm. ecc.)

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La profondità e il periodo di semina hanno regole precise, a cui attenersi scrupolosamente se desideriamo che questa operazione abbia una buona riuscita. Se pensavamo che bastasse cacciare un seme in terra per vederlo germogliare, dobbiamo ricrederci: può succedere, ma le possibilità di successo sono scarse.

Quindi lasciamo perdere l’improvvisazione e cerchiamo di capire di cosa ha bisogno un piccolo seme per  germogliare.

Profondità di semina – Se è troppo superficiale il seme rischia di rimanere scoperto. Lo strato di terriccio sovrastante potrebbe non essere sufficiente a garantire l’umidità necessaria alla germinazione e il seme, più visibile,  avrebbe maggiori possibilità di trasformarsi in appetitoso cibo per uccelli. Continua a leggere

Abbiamo parlato del perché valga la pena allestire un piccolo semenzaio. Ma non abbiamo parlato di come prepararlo.

Come e con cosa si riempiono i semenzai? Per riempire i semenzai occorre un terreno soffice, dove le neonate radici non trovino alcuna resistenza, ma tanta accoglienza. Deve inoltre avere la capacità di assorbire l’acqua senza però creare ristagni. Un terreno povero di sostanze nutritive, perché le riserve alimentari necessarie alla germogliazione sono già contenute nei semi. Quindi vietati i concimi aggiunti, che potrebbero danneggiare la piantina! Normalmente il terriccio per semenzai è formato da un terzo di composto (solo di origine vegetale) maturo e setacciato, un terzo di terra da giardino e un terzo di sabbia.

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L’erba cipollina (allium schoenoprasum) appartiene alla famiglia delle Liliacee, come l’aglio e la cipolla, ma a quest’ultima assomiglia anche per sapore e profumo. Le sue foglie lunghe e sottili, si usano a crudo spezzettate finemente per aromatizzare le zuppe, le minestre, le insalate e le salse.

Una vera prelibatezza a cui è difficile rinunciare solo perché il termometro scende sotto lo zero e fa seccare le sue foglie. D’accordo che è una bulbosa perenne e a primavera le sue foglioline rispunteranno, ma è comunque un peccato dovere fare senza! Per potere avere sempre a disposizione il suo fresco aroma, in inverno si può portare la pianta in casa e sistemarla in un angolo luminoso, per esempio davanti ad una finestra. Basterà tenere il vaso lontano dagli spifferi e annaffiarlo regolarmente.

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Ciao mi chiamo Amelia, vivo a Carrara sono un’estetista in pensione e ho iniziato da poco a seminare qualche ortaggio in giardino. Vorrei sapere se è vero che le fave si possono piantare anche a dicembre? Mi piacciono molto e vorrei riuscire a coltivarle. Grazie

(Amelia – Carrara)

Risposta

Ciao Amelia, le fave si possono seminare sia in tardo autunno che agli inizi della primavera. Dicembre mi sembra veramente un po’ tardi, tuttavia se il tuo giardino è ben posizionato e il clima si mantiene sempre abbastanza mite, puoi provarci. Se riuscirai nell’intento avrai un raccolto precocissimo. Inoltre, con una semina così tardiva, forse riuscirai a proteggere le tue piante dagli attacchi degli afidi, che in primavera sono più agguerriti. Quello “nero” è il più temibile per la fava! Fammi sapere come andrà il raccolto e se puoi manda qualche foto del tuo giardino, visto il tuo vecchio mestiere, sarà sicuramente curatissimo!

Se non l’avete mai presa in considerazione è arrivato il momento di farlo. La bietola (Beta vulgaris) è facile, rustica e bella.

La bietola ha veramente molte qualità: si coltiva bene sia in vaso che in giardino, le sue foglie sono sempre dolci anche durante l’estate, non monta subito a seme, continua a produrre foglie fino alle prime gelate e lo straordinario colore delle sue coste, la rendono particolarmente adatta ad abbellire il balcone o il giardino’.

Tollera una vasta gamma di condizioni climatiche (anche il vento e le intemperie) e suoli, ma vuole annaffiature regolari e un terreno libero da erbe infestanti.

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