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Avete liberato l’orto e il balcone dalle colture estive: via i pomodori, via i fagioli, via le zucchine! Finalmente un po’ di spazio…ma come riempirlo? Guardiamo quali sono gli ortaggi da seminare o trapiantare in autunno per dare nuova vita al nostro orto.

E’ vero che stiamo andando incontro al freddo, ma ci sono molte varietà di cavoli, verze e cicorie che non temono le basse temperature, potrebbe essere il momento adatto per  acquistare delle piccole piantine già sviluppate da mettere subito a dimora. Alcune varietà di cicoria sono precoci (Orchidea Rossa precocissima, Variegata di Chioggia precoce, Rossa di Verona…) e altre tardive (Capotta, Bianca Invernale…) scegliamo quella più adatta alle nostre esigenze e al clima dove viviamo.

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Volete una cipolla che non soffra il freddo e facile facile da coltivare? La cipolla egiziana (Allium cepa var. viviparum proliferum) fa al caso vostro. La cipolla egiziana, detta anche cipolla albero o cipolla che cammina, è una cipolla insolita e ‘curiosa’, perché produce al posto del fiore una corona di piccoli bulbilli, perfettamente formati, in pratica delle cipolle in miniatura.

Era una rarità nell’orto dei contadini di una volta, ma lo è anche oggi: la sua diffusione è alquanto limitata. Eppure ha tutte le caratteristiche per piacere perché la sua coltivazione non ha nessun tipo di difficoltà: basta staccare i bulbilli dalla pianta madre ed interrarli, può trascorrere l’inverno in pieno campo perché non teme il gelo ed è resistente a molte malattie. E’ possibile effettuare la semina sia in primavera che in autunno.

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Sono un pensionato senza pensione, da poco più di due anni ho acquisito la possibilita’ di coltivare circa 800 mq di terreno in periferia di Palermo e ho iniziato a coltivare degli ortaggi. Vorrei utlilizzare i sementi in busta, ma molto spesso non trovo corrispondenza tra le date di semina consigliate sulla confezione e le date che i vari ortolani mi suggeriscono. A loro dire non corrispondono per la differente situazione climatica della nostra zona. In linea di massima hanno ragione ma come posso fare per orientarmi?

Grazie per la risposta.

(Giuseppe -Palermo)

Caro Giuseppe, quello che ti dicono i tuoi amici ortolani è vero: il clima siciliano consente di anticipare le semine anche di un mese, oltre che a permetterti di coltivare anche in inverno ortaggi che in Pianura Padana si sognano! Quindi felice te, anticipa le semine secondo i consigli degli amici più esperti e comunque se hai qualche dubbio scrivici. Ciao!

Posso consigliarvi una semina veloce e senza difficoltà per il vostro orto in vaso? Lo spinacio. Si semina oggi e si raccoglie dopo circa 4 settimane, è ricco di vitamina  A B e C, è buono cotto, ma è ottimo anche crudo in insalata.

Lo spinacio richiede poche cure e si ammala raramente. Le uniche due accortezze che dobbiamo riservargli per avere un buon raccolto sono:

1. evitare di coltivarlo in zone troppo umide o chiuse, per scongiurare il pericolo di malattie fungine;

2.  evitare di seminarlo nei mesi più caldi, perché altrimenti tende a crescere in fretta e a fiorire.  Lo spinacio ama il clima fresco e in estate è meglio dedicargli le zone ombreggiate.

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Oggi peperoncino (Capsicum annuum)! Non si può resistere a lungo al fascino del peperoncino: per un po’ ho pensato di non parlarne perché coltivarlo è facile e non sono necessarie troppe indicazioni, ma poi vedendo tutti i giorni i miei occhieggiare tra il verde del terrazzo con il loro rosso spavaldo, mi sono decisa. Quindi ecco per voi alcuni suggerimenti su come seminarlo, trapiantarlo, annaffiarlo e raccoglierlo.

Esigenze climatiche – Nei climi miti possiamo considerare il peperoncino una pianta perenne, ma dove il termometro scende sotto gli 8°, a meno di non ritirarlo dentro casa o in una serra durante l’inverno, dovremo coltivarlo come un annuale e riseminarlo ogni anno. Provate in ogni caso a pacciamare bene il terreno durante i mesi più freddi e magari a primavera può farvi la sorpresa di rispuntare. Non si sa mai: a me è successo più volte!

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Sono mamma di un bimbo di 4 anni, sono una patita di giardinaggio e da un anno ho iniziato a dedicarmi all’orto di casa dove ho piantato le patate in vaso con discreta soddisfazione. Abito a Brindisi dove il clima è mite, tanto che ho potuto seminare le patate a novembre e raccoglierle in gennaio.

Lo scorso anno, il primo anno di scuola materna del piccolo Alessandro, ho proposto di piantare in classe dei bulbi, ma l’esperimento non é riuscito perfettamente. Vasi troppo piccoli tenuti in classe anche durante le vacanze natalizie con la scuola chiusa e buia.

Quest’anno vorrei provare a piantare delle patate. Come tempistica pensavo di piantarle a ottobre e raccoglierle a Natale. Magari finendo il progetto con un pranzo a base di patate. E’ corretto come tempo di coltura di 60 giorni? E piantare in ottobre puo’ ridurre i risultati? Pensavo di piantarle in secchi grandi o in grandi contenitori di legno da tenere su un pianerottolo all’esterno. Mi date qualche consiglio? Grazie

(Franca – Brindisi )

Risposta

Ciao Franca, l’idea delle patate mi sembra molto bella e appropriata, non so tuttavia quanto possa essere praticabile: non ho mai piantato le patate ad ottobre, e se è per questo neanche a novembre (le novelle si seminano a partire da febbraio e si può proseguire con le altre fino a maggio), per cui se tu ci sei riuscita lo scorso anno puoi provare a ripetere l’esperimento anche quest’anno, se pure anticipando di un mese. Dalla semina alla raccolta 60 giorni mi sembrano un po’ pochi, direi che dovresti considerarne circa 90, anche se molto dipende dalla varietà e dal clima.

L’unico consiglio che mi sento di darti è di usare patate pregermogliate, così potrai ridurre i tempi (ciclo vegetativo più breve e tempi di raccolta più precoci) ed essere certa di raggiungere buoni risultati. Un mese prima della semina poni le patate prescelte in un posto luminoso e  a temperature superiori ai 10°. I contenitori a cui hai pensato sono perfetti!

Mi piacerebbe conoscere i risultati del tuo esperimento: se ti è possibile mandaci notizie!

Sarà che come giro gli occhi vedo un girasole (dalle mie parti i campi ne sono pieni), ma mi è venuta voglia di fare un post su questo fiore simbolo dell’estate e di allegria.

Il girasole (Helianthus annuus) è una pianta annuale, il che vuole dire che ogni anno andrà seminata, appartiene alla famiglia delle Asteraceae, cresce in fretta ed è facile.

Dove si coltiva – Il girasole, manco a dirlo, ama le posizioni soleggiate e i terreni ben drenati.

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La vermiculite a vederla sembra una magica polverina dorata, ma nella cruda realtà è un ritentore idrico biologico. Un po’ magica lo è, perché trattiene l’acqua delle annaffiature per poi rilasciarla lentamente. Per questo è di grande aiuto nella coltivazione delle piante, soprattutto nel momento della semina.

Come si usa? Va distribuita sopra il terriccio dei semenzai per inibire l’evaporazione dell’acqua e ritardare il prosciugamento del terriccio. Facilita l’isolamento termico e riduce la  necessità di annaffiature frequenti.

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Mi chiamo Giuseppe abito a Palermo e ho iniziato ad interessarmi della coltivazione di un orto nella periferia della città di circa 1000mq per uso personale.

Leggendo i consigli dati da voi e scritti nella varie bustine di sementi, circa il momento della semina dei meloni ho qualche perplessità. Da noi è infatti impensabile seminare i meloni nel mese di maggio e tutti gli addetti ai lavori della zona lo confermano.

Pertanto gradirei se possibile avere un riferimento di massima per capire quando seminare o trapiantare le piantine del melone. Grazie anticipatamente per la vostra risposta e cordialità. CG

( Giuseppe – Palermo )

Risposta

Salve Giuseppe, partiamo dalla cosa più importante: i meloni non sopportano le  temperature troppo basse, quindi se il termometro scende sotto i 15° (nel post ho messo di 18° per non rischiare !) non cresce bene.

Basandoti su questo dato puoi decidere quando effettuare la semina: puoi farla in semenzaio a febbraio o a marzo e poi trapiantare le giovani piante a aprile o a maggio. Questo nella maggior parte d’Italia, ma a Palermo il clima è mite e forse puoi tranquillamente anticipare tutto di un mese, non credo che a marzo le temperature scenderanno sotto i 15°! Questo però lo sai meglio tu di me.

Se non ti piace usare i semenzai e vuoi effettuare la semina in piena terra, vale esattamente lo stesso discorso: se a marzo le temperature sono miti, come il melone richiede, puoi seminare nell’orto già in questo periodo.

Spero di essere riuscita a chiarirti le idee. Ciao e salutami Palermo!

L’estate si avvicina e nell’orto non può mancare l’inconfondibile e penetrante profumo del melone (cucumis melo). I lavori nell’orto diventano meno faticosi se nell’aria c’è il suo profumo. Quindi affrettiamoci a trapiantarlo o a seminarlo se ancora non l’abbiamo fatto.

Semina e trapianto –  Se in marzo ed aprile non abbiamo provveduto a seminarlo in semenzaio, dovremo recarci in un consorzio agrario e acquistare una piantina da mettere in piena terra quanto prima. Le giovani piante si mettono a dimora quando sono munite di cinque o sei foglie a una distanza di circa 1 m, avendo cura di interrare bene il colletto.

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