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CONTATTI
Inorto.org è dal 2011 il punto di riferimento per gli ortisti italiani, e fornisce preziosi consigli sia ai più esperti che a nuovi interessati.
L’obiettivo di Bonduelle è ispirare la transizione verso una dieta a base vegetale per contribuire al benessere delle persone e del pianeta. In questo contesto si inserisce InOrto, simbolo dell’amore per la terra e del rispetto dell’ambiente.
Bonduelle Italia s.r.l.
Via Trento, 1
24060
San Paolo d’Argon (BG)

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L’obiettivo di Bonduelle è ispirare la transizione verso una dieta a base vegetale per contribuire al benessere delle persone e del pianeta. In questo contesto si inserisce InOrto, simbolo dell’amore per la terra e del rispetto dell’ambiente.

Quando siamo piccoli tutte le piante sembrano enormi. Ma il giuggiolo (Ziziphus jujuba) che fronteggiava la casa della ‘nonna del Poggetto’ (così la chiamavamo noi cuginetti) era davvero di dimensioni notevoli. Ero piccola ma già ghiotta di giuggiole, ma non potendo raccoglierle, dovevo sperare che i più grandi si ricordassero di me.

Quando pensiamo al mirtillo pensiamo al bosco e alle montagne del Nord Italia. Ma questo pensiero è giusto solo in parte: ci sono mirtilli in grado di vivere anche in pianura e al Centro Sud.
Se siete tipi curiosi e vi piace coltivare nell’orto o sul balcone qualche pianta inusuale potete provare il sesamo. Sebbene sia diventato di uso comune in cucina è piuttosto difficile che qualcuno decida di coltivarlo. I suoi semi sono ricchi di calcio e omega 3 e 6, per questo sono raccomandati a chi soffre di osteoporosi o malattie cardiocircolatorie. Il suo uso risale ai tempi degli antichi egizi, che come sempre la sapevano lunga in fatto di piante: ne avevano una profonda conoscenza e sapevano trarne i migliori benefici.
La gelata tardiva dello scorso anno, quando le temperature sono scese a -7°, ha fatto molti danni nel mio giardino. Oltre alla morte di qualche olivo, ha decretato anche la morte di alcune piante di aloe. Avevo una bellissima Aloe arborescens e qualche Aloe vera, quando è arrivata la gelata alcune erano già in fioritura. Un vero disastro! Qualche getto ben nascosto sotto la spessa pacciamatura di foglie è resistito e, finito il gelo, ha messo fuori la testa, dando vita in primavera a nuove piante. L’arborescens però non ce l’ha fatta 🙁
Fra tutti i cavoli, quelli di Bruxelles sono i più discussi. Difficile mettere tutti d’accordo sulla loro bontà, c’è chi li ama o chi li odia. Se appartenete alla seconda fazione, sappiate che dovreste provare a riavvicinarvi, perché coltivati nell’orto, raccolti quando sono ancora piccoli e subito cucinati, i cavoletti di Bruxelles hanno un sapore dolce e cremoso, molto diverso da quello che solitamente ci è dato gustare.