
Pioggia nell’orto
Il mio orto è sotto l’acqua e nella mia serra c’è un presepe al post delle semine. Non è male come apertura del 2021. E oggi giorno dell’Epifania anche la neve!
Quest’anno dovrebbe essere l’anno dedicato all’orto e al giardino. Dopo tre anni trascorsi a sistemare la casa, mentre al giardino non restavano che le briciole del mio tempo, adesso dovrebbe verificarsi un’inversione di rotta e l’orto e il giardino avere tutto il tempo e l’attenzione che meritano.
Per ora non vedo che un ruscellare d’acqua ovunque. Le vasche dell’orto, da poco allestite, sembrano piccoli specchi d’acqua rettangolari adatti ad accogliere pesci piuttosto che agli, scalogni e spinaci invernali, com’era previsto dalle mie semine dicembrine.

La terra nuda in natura non esiste. E’ sempre coperta da erbe, da foglie, da fronde, da piante. Una terra senza niente sopra è una terra povera. Nel nostro orto puliamo, sarchiamo o, come diceva mia madre, scerpiamo le ‘erbacce’, per lasciare maggiore spazio ai nostri ortaggi ed evitare che le malerbe entrino in competizione con essi inibendone la crescita. Ma chiariamo una cosa: non esistono ‘erbacce’, le erbe sono tutte buone e utili in natura, diciamo piuttosto che ci sono erbe infestanti che crescono nel posto sbagliato, guarda caso proprio dove noi abbiamo deciso di fare il nostro ‘orto-giardino’.
Cosa fare nell’orto in gennaio? Se non abbiamo serre riscaldate in cui effettuare le prime semine, ci limiteremo a fare delle leggere pulizie, delle piccole raccolte, degli aggiustamenti e delle concimazioni.
Sono qui davanti al camino a pensare cosa dovrò fare appena il maltempo deciderà di abbandonare il campo. Nel mio caso, più che un campo è un orto-giardino.
L’inverno è il momento migliore per prendersi cura degli alberi da frutto se vogliamo evitare che in primavera vengano attaccati da funghi e parassiti. Quindi armiamoci di spazzola e pompa irroratrice e passiamo all’attacco. La spazzola dovrà essere molto dura o di ferro perché servirà a ‘strigliare’ i tronchi dei nostri alberi uno a uno, nel tentativo di fare cadere insieme alla vecchia corteccia anche le larve e le uova dei parassiti che svernano nelle fessure dei tronchi.
A Dicembre guardiamo l’orto e pensiamo che forse è arrivato il momento di riporre gli attrezzi, tuttavia ci sono ancora dei lavoretti che potremmo ultimare prima dell’anno nuovo. InOrto ha già scritto un post sui
Gennaio e febbraio sono i cosiddetti mesi ‘morti’ nell’orto, ma in verità non più di tanto: l’orto è sempre vivo anche quando sembra dormire! Soprattutto se abitiamo al Sud d’Italia dove le semine sono anticipate. Ma anche al Nord si può iniziare a preparare il terreno per accogliere i primi ortaggi ed evitare di farci cogliere impreparati una volta che il tempo si stabilizzerà e inizierà la ripresa vegetativa.